Elettroterapia antalgica che usa la corrente continua unidirezionale al fine di trasportare medicamenti allo stato ionico.
Il flusso di corrente elettrica che si introduce nel corpo umano durante un’applicazione elettroterapica con corrente continua unidirezionale, si è dimostrato un buon sistema per trasportare all’interno dei tessuti delle sostanze medicamentose, sfruttando la loro capacità di trasformarsi in joni.
La ionoforesi rappresenta una tecnica di medicazione farmacologia distrettuale perché permette di concentrare in una piccola superficie una elevata quantità di medicamento.
L’azione della sostanza introdotta si esplica soprattutto negli strati superficiali della cute; man mano che il medicamento viene trascinato in profondità dal flusso di corrente, la rete capillare sottostante ne sottrae una certa percentuale che distribuisce nel circolo generale.
Il farmaco viene irrorato su una spugnetta bagnata che viene posta a contatto con il polo opportuno e successivamente viene posta a contatto con la superficie cutanea della zona da trattare. Durante il trattamento il paziente deve avvertire solo una leggera sensazione di pizzicore non fastidiosa.
Quando viene trattata la zona facciale è possibile avvertire un sapore metallico.
I rischi possibili sono le ustioni elettriche e il danneggiamento di protesi metalliche, per fenomeni elettrolitici indotti. La durata minima del trattamento deve essere di almeno 20 minuti a seduta.
INDICAZIONI
• Azione antinfiammatoria;
• Sedativa nelle flogosi poco profonde (usando i Sali di calcio).
CONTROINDICAZIONI
• Soluzioni di continuo della cute;
• Protesi o osteosintesi metalliche.


